Dissonanze 08: il report
Dissonanze è a Roma e, attualmente, in Italia il più grande evento dedicato alla musica elettronica internazionale. Anche quest'anno il festival, luogo consolidato di innovazione e sperimentazione dei nuovi linguaggi della musica e l'arte digitale, ha proposto un programma molto interessante ad un pubblico di affezionati e addetti ai lavori, che ogni anno, come un rito, aspettano questo week end con grande curiosità.
Scrivere il report di un evento una settimana dopo dà la possibilità di raccogliere un po' di giudizi in giro. E per questa edizione di Dissonanze i giudizi sono davvero contrastanti, c'è chi ne parla bene e chi ne parla male, ma la cosa importante è che se ne parli, in un periodo di abitudine e routine far parlare di sé è sicuramente un risultato positivo.
D'altronde il claime di questa edizione “ONE DAY YOU'LL UNDERSTAND” parla molto chiaro: il festival quest'anno, ancor più di quelli scorsi, ha incentrato la sua attività sulla ricerca e sull'analisi dei cambiamenti che stanno pervadendo il mondo della musica. A cosa sarebbe servito creare una line up con i grandi nomi che trovi in tutti i club scritti con caratteri cubitali... sicuramente più d'effetto ma anche troppo facile. E invece una line up composta di artisti che si muovono all'interno di nicchie, che cercano di percorrere strade che non sono quelle del consumo di massa. Ovviamente non mi riferisco ad alcune scelte del “Salone della cultura” che soprattutto il venerdì era abitato per gran parte dal “popolo delle canottiere e degli occhialini a specchio”...non certo un bel vedere!
Un'edizione molto interessante quindi per la scelta degli artisti e per l'introduzione di generi musicali differenti, dalla techno, protagonista assoluta delle edizioni più recenti del festival , all'elettronica anni '80, all'hip hop e al dub, fino ad arrivare al dubstep, stile non ancora molto conosciuto in Italia, che ha Londra è oggi fenomeno di culto.
venerdì 9 maggio
Il nostro Dissonanze 8 comincia con Outrè by Array dance Company (qui il nostro articolo) che non ci ha permesso di vedere Prefuse 73 a causa di un ritardo di un ora, ma ne è valsa sicuramente la pena.
Arriviamo in tempo per la performance di Ryoji Ikeda che mette a dura prova i sensi e le attrezzature in sala.
Grazie ad un po' di ritardo riusciamo a vedere Pinch nel Salone della cultura, il dubstep di Bristol dai bassi lenti e inesorabili, una piacevole e vibrante ventata di aria anglosassone.
Rimbalziamo subito in “Aula magna” per Nico Vascellari vs. John Wiese & Stephen O’Malley, cosa dire se non Fucking Noise.
La serata continua con Cobblestone Jazz (Aula magna), che con lo spirito dell'improvvisazione del jazz suonano tracce techno, il risultato è davvero intrigante, e con Italo & Cosmic Disco feat. Alexander Robotnick, Daniele Baldelli, Francisco, Rodion, che in “Terrazza” propongono suoni provenienti dagli '80 e purtroppo come direbbe una figura storica della cultura pop italiana “tutto il resto è noia”.
I visuals del “Salone della cultura” sono stati curati da Inside-Us-All vincitori del titolo di miglior visual 2008 di Djmag, una buona selezione di video potenziata da una struttura tecnologica innovativa e di forte impatto sull'architettura della sala.
I visual della “Terrazza” sono degli Otolab, collettivo di origine milanese, che anche quest'anno porta a Dissonanze una perforance video di altissimo coinvolgimento.
Chiudono la prima giornata di Festival Booka Shade e Loco dice, electro e deep house da club. Non certo entusiasmanti come aspettavamo.
sabato 10 maggio
Il sabato ha inizio con il live set dub di Scott Montieth aka Deadbeat, artista di Montreal, il cui stile, tra influssi funk e profonde sonorità dub, è lineare, pulito e piacevole, adatto ad un inizio serata sulla terrazza del Palazzo dei Congressi. Durante il suo live, gli elementi più classici della musica dub si intrecciano e si fondono con melodie di chitarre sintetiche e sonorità etniche. In apertura più calmo e "da ascolto", si carica verso la fine del set spingendo il pubblico a ballare e muoversi al ritmo dei suoi bassi.
A seguire è la volta del progetto The Bug [UK], di Kevin Martin, ex collaboratore di Dj Vadim che dall'hip hop approda alle nuove frontiere del dubstep e della "dubtronica" londinese e li porta a Roma. Direttamente dalle strade di Brixton, un set urbano, forte, impattante e divertente, con riferimenti alla dancehalle e al reggae, quello di questo artista prodotto dalla Reflex di Aphex Twin e in precedenza da Ninjatune. A rendere ancora più interessante la performance, la presenza sul palco di Warrior Queen, MC jamaicana che con voce calda e aggressiva anima il pubblico.
Contemporaneamente nell'"Aula Magna" si esibisce Murcof . La sua elettronica minimale si sposa perfettamente con i video degli italiani XX+XY (Sladzana Bogeska and Giuseppe Pradella) dando origine ad una performance non scontata. I lavori di Murcof si distinguono per l'introduzione di strumenti classici nei suoi live, le cui possibilità vengono ampliate grazie all'utilizzo delle tecnologie digitali.
La notte sulla "Terrazza" continua con la performance dei Brasilintime feat DJ Nuts, J.Rocc, Ivan "Mamao" Conti, Joao "Comanche" Parahyba, Madlib, Tony Allen. Un altro esempio di contaminazione tra generi musicali. Sonorità brasiliane e samba incontrano funk e hip hop, tre chitarristi di eccezione e tre dj ( Dj Nuts, J Rocc e Madlib )per un live entusiasmante. Impossibile restare fermi con quei ritmi.
Un salto nell' "Aula Magna", ad ascoltare Fujiya & Miyagi e poi nel "Salone della cultura", a ballare ai ritmi del londinese Erol Alkan, che ci propone un bel set di elettronica così come non ne ascoltavamo da tempo.Interessante anche il djset di Juan Atkins aka Model 500 e quello di Carl Craig, dj e produttore di Detroit, che ci guida a suon di techno verso la fine del festival.
Un peccato che ci siano pochi eventi come questo: Dissonanze cresce, ogni anno migliora, seleziona, si perfeziona.
Chissà cosa ci riserverà l'anno prossimo...aspettiamo con ansia la prossima primavera e facciamo tesoro degli stimoli e delle emozioni che anche quest'anno ci ha regalato.
(sara + mutech)
Sito internet www.dissonanze.it
Articolo su MutechLab : http://www.mutechlab.it/en/dissonanze-8-roma-9-10-may-2008
- Sara Ferraiolo's blog







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