This is Rome
Si è concluso ieri 18 ottobre This is Rome, un week end interamente dedicato alla subcultura della capitale. Un'iniziativa molto interessante,ideata e realizzata da Snobproduction in collaborazione con RialtoSant'Ambrogio e Xister, prima tappa di un progetto che coinvolgerà altre città italiane (www.thisismycity.it) con l'unica missione di dare una nuova connotazione, tutta culturale, ai linguaggi che la stessa città produce nei club e nel tessuto urbano.
In un unico evento e in un unico luogo (Rialto Sant' Ambrogio@Roma) i protagonisti della nightlife romana - dj, vj, crew, producers- hanno presentato insieme le 13 realtà più note della scenda underground romana.
Due le aree tematiche:
La prima, Rome (h)as a scene, dedicata alle realtà musicali più attuali, dalla tecno alla minimal fino all'hip hop,il funk e a dubstep, finalmente sbarcata a Roma grazie a Viral (domenica sera all'Init club) e ai dj Cukiman, Pier e Kursk (R. Petitti). I set dei dj accompagnati dalle immagini dei vj residence delle serate.
La seconda area, Creativity Flies, una mostra sulle più belle creatività realizzate negli ultimi anni dalle crew coinvolte per presentare ogni appuntamento.
Queste le crew che hanno partecipato all'evento:
24Carat Night ( Southern Soul, Rhythm&Blues e relative declinazioni); Afrodisia (Zouk, Afrobeat, Coupé Decalé, Bongo Flava e umba congolese); Anarchy In The Club (elettronica "colta"); APT apartment (performance artistiche che toccano diversi mbiti, dalla musica alla pittura, alla fotografia); Blueroom (Techno); Deepsession (Disco, Chicago house, Hip house); Firewater (elettronica); Kick It! (sperimentazione elettronica); King Kong (elettronica); L-Ektrica (electro, disco, techno, beat minimali e house); Moma ( dance di derivazione neworkese); Snob Night (stili differenti, rock, indie); Viral (dubstep).
Nelle sale del Rialto si sono alternati tutti questi scenari, ed è stato molto bello passare dall' uno all'altro, cambiare continuamente genere, assaporare tutti i suoni, conoscere i protagonisti, scoprire realtà anche meno conosciute.
E' bello anche constatare che ogni tanto, grazie ad eventi come questi, sembra che a Roma qualcosa si muova e che stia pian piano crescendo anche l'attenzione per i nuovi linguaggi, per le forme della contemporaneità, per ciò che nasce dal tessuto urbano e dalle stesse persone che vivono la città in tutti i suoi aspetti, di giorno, ma soprattutto di notte.


























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