Audiovisiva 6.0 rielabora i paesaggi sonori di Milano
Provando a sbirciare dalla porta d'ingresso, ci accorgiamo subito che quello che ci aspetta ad Audiovisiva, non sarà il solito “evento” milanese, con ospiti annoiati e distratti, passati di lì per caso oppure trascinati in zona Porta Vittoria con forza da qualche amico/a electro addicted.
Si percepisce già mentre varchiamo la “soglia” del Palazzo del Ghiaccio che non ce ne andremo da questo posto senza aver “stimolato” ognuno dei nostri sensi...
Diamo subito un rapido sguardo, con occhi sbarrati, all'imponenza e al candore della BALLROOM/STAGE, che farà da cornice alla nostra serata di Giovedì 27 Maggio, ma decidiamo di gustarcela con calma dopo, e quindi, come si usa fare da queste parti, visto che l'orario è quello adatto, seguiamo le frecce e ci dirigiamo al LEVEL 2, incanalandoci in stretti corridoi che sfociano in una terrazza con vista sul lato sud/ovest della città meneghina.
Non manca nulla: il tramonto, l'aria fresca, le panche di legno, gli ombrelloni, il funky DJ set e soprattutto il beverages!
Il clima esterno e l'atmosfera temprano noi e tutta la gente che man mano arriva, sfuggita dal lavoro o da chissà cos'altro... si ritorna giù ad esplorare per bene questo luogo, dove ci rendiamo conto che effettivamente gli spazi architettonici, e quelli funzionali, sono combinati al meglio in questa superficie contemporanea: la redazione di poliradio che trasmette live, con tanto di interviste e riprese video, lo spazio spaccio, il bar, la trattoria con prodotti bio.. c'è anche il gelataio! Ecco perchè parlavamo di tutti e cinque i sensi... non potevamo non accontentare anche l'olfatto e il gusto (!)
A questo punto, non ci resta che affidare la “cura” della nostra vista e del nostro udito, agli artisti... i quali a turno “riscaldano” il microclima del bianchissimo Palazzo del Ghiaccio, servendosi, per le loro diavolerie video, di enormi schermi pendenti dall'alto, mentre ci pennellano addosso i loro ipnotizzanti suoni, sputandoli fuori da un sistema audio che è un'esperienza unica... è proprio lì in mezzo, in quel piccolo ombelico del mondo (tra le quattro casse surround) che lo scenario sonoro inizia a mutare e man mano si mescolano beat prorompenti, dissonanze, acufeni, melodie gioiose.
Alcuni ballano, alcuni ammirano, alcuni fotografano, alcuni si fermano, alcuni si siedono, noi ci stendiamo sui cuscini a bordopalco godendoci tutto ciò che ci circonda, d'altronde dovevamo accontentare anche il tatto...
Per la cronaca abbiamo ascoltato per voi:
Audioscan Milano (IT) + Quayola (IT) sublime la loro performance live “ambientalista” che ha aperto l'evento. Hanno “rubato” i suoni di Milano, li hanno tramutati in note, battiti, accordi, synth facendo diventare il rumore una materia prima... camion, tram, aerei, martelli pneumatici, suv, sono stati mappati, rimescolati e plasmati per farceli gradire anziché odiare.
Ben Frost (AUS) il rosso compositore originario della terra dei canguri, ma proveniente dall'Islanda, ne sa una più del diavolo! Ci investe col suo muro di suoni emozionanti e trascinanti, drammatici e solenni, quanto profondamente toccanti. E' abile a distorcere e modulare: il suono si espande potente e cristallino, ci investe e ci fa vibrare... trasportandoci per tutta la durata della sua esibizione nelle fredde terre del nord (anche se eravamo già nel Palazzo del Ghiaccio).
The Time & Space Machine (UK) DJ, producer, musicista, audio-visual artist, talent scout, autore e giornalista, tutto dietro il nome di Richard Norris. Quello che ci propone è un continuo evolversi di stili, spaziando ed esplorando ogni campo sonoro. E noi saltelliamo sui suoi beat.
Report: Antonio “Lee” Oliva
Pictures: Michele “Melkiades” Abbondandolo
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More info: http://www.audiovisiva.com/
- Antonio Oliva's blog







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