Itinerante, in diverse suggestive location di Roma, la nuova opera di Ricci Forte, “Wunderkammer Soap”, che tradotto significa “stanze delle meraviglie”. Stefano Ricci e Gianni Forte creano davvero delle piccole meraviglie di 25 minuti: le storie che raccontano, dense di emozioni, forti, scandalose, dissacranti, irriverenti, in spazi non teatrali.
Storie tratte dalle opere di Christopher Marlowe, e riportate drasticamente, e in maniera quanto mai attuale, ad oggi. Un progetto pluriennale finalmente compiuto e presentato a Roma all’interno del programma di Roma Europa 2011.
E la magia e la meraviglia si ritrovano principalmente nella capacità che hanno gli attori di portare per mano lo spettatore in un percorso di emozioni altalenanti e in contrasto tra loro. Dalla tragedia alla disperazione. Dal sorriso, sempre amaro, alle lacrime.
Abbiamo assistito solo ad una delle performance che si è svolta nel Garage Carrozzeria Caecar 2006. Una vera officina come teatro dell’assurdo. Tamerlano e Zenocrate, i due protagonisti, sono in questa attuale versione della storia di Marlowe, due giovani malavitosi che entrano prepotentemente nel garage, in macchina, con parrucche che ricordano i manga. Musica dance e pattini a rotelle. Luci strobo, risate e follia di una vita estrema. E poi un istinto quasi animalesco li prende un amore al limite con la violenza, sesso senza veli, all’interno dell’abitacolo dell’auto, sotto gli sguardi degli spettatori-voyer.
Ma l’amore non c’è, tutto sembra così artificiale e vuoto. I sentimenti non esistono, se non quelli legati ad un passato ingenuo fatto di cartoni animati, peluche, risate. Ritornano i temi della pubblicità, la condanna all’apparenza e alla superficialità.
- Sara Ferraiolo's blog







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