Female urban art
« Dipingere sui muri era un modo di boicottare l'arte convenzionale. Agli inizi, ero una mente ribelle. Lo trovavo più emozionante perché proibito dipingere sui muri mi permetteva di essere libera, era illegale e non censurabile. Inoltre è una sfida: ogni volta che dipingo una parete c'è il rischio di vedere il mio lavoro cancellato. Poiché mi piace muovermi e entrare in contatto con la gente, preferisco disegnare in strada, in modo da rendere la mia arte accessibile a più persone possibili »
Forse all'inizio. Oggi Vanessa Castex aka Miss Van, graffitista francese, grazie alle sue donnine-pin up è conosciuta in tutto il mondo.
Le opere di Miss Van da principalmente autobiografiche sono diventate ogni giorno più introspettive e si sono arricchite di alcuni elementi distintivi che le caratterizzano: conigli, cerbiatti, atmosfere oniriche e erotiche.
A partire dagli anni '90, insieme a Mademoiselle Kat disegnava sui muri di città come Barcellona, Berlino, Parigi utilizzando vernice acrilica al posto del più comune spray. Nel 1999 la sua prima mostra di dipinti su tela e sculture. Oggi è testimonial della Fornarina, insieme a Marie Blanco Hendrickx , in arte Mijn Schatje.
Le paperdolls surrealiste dagli occhi grandi di questa artista ispano - olandese illustrano la collezione 2008 di Fornarina. D'altronde questa marca ha già in passato collaborato con Tokidoki, Glenn Barr, Stina Persson, Dominique Donois, Junko Mizuno, Miss Van.
In occasione del Fornarina Urban Beauty Show 2008 a Parigi, le due illustratrici hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo multimediale "The call of dreams" dando vita alle loro sensuali figure femminili attraverso opere tridimensionali, statue e illustrazioni .
Un teatro dei sogni che ha animato il Carrousel du Louvre con cavalli a dondolo, acrobati, ballerine, statue di conigli e ambientazioni ispirate al meraviglioso mondo di "Alice".
Lo spettacolo che mixa arte, moda e musica ha visto protagonisti, oltre alle due artiste, anche la tatuatrice-pittrice Angelique Houtkampf, il pittore statunitense Glenn Barr, l’italiano Simone Legno per Tokidoki, il fumettista francese Jean Giraud aka Moebius e Junko Mizuno, artista nipponica che negli anni 90 ha ispirato i lavori di Miss Van.
Un ritorno al fiabesco, all'articolato e leggero immaginario femminile, nella natura e nell'arte.
Vi rimando alle suggestive immagini del Fornarina beauty Urban Show , consigliandovi , tra i video, Princess of the nature
- Sara Ferraiolo's blog







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