Out-door: l’arte in strada

outdoor

“Roma è un cimitero che scoppia di salute” recita uno dei poster attaccati sulle mura di una strada della Garbatella. E bisogna pure che le culture sotterranee vengano alla luce, nonostante la difficoltà che c’è ancora oggi di considerare la street art una forma d’arte da valorizzare e non un semplice atto di vandalismo.
In questo contesto, uno dei quartieri storici di Roma, la Garbatella, quartiere popolare dove si respira ancora tradizione, cultura e legame alla romanità, diventa sede di Out-door, la prima mostra in Italia di poster-art su edilizia a scopo abitativo. L’obiettivo è quello di valorizzare gli spazi urbani attraverso la street art. E quindi i palazzi diventano le tele di Street artist di fama internazionale.
Perché questa forma d’arte non può essere rinchiusa in una galleria e in un museo ma deve esprimersi nel suo habitat naturale, la strada, il quartiere e la città in cui nasce.
La strada come una casa, il quartiere da vivere, da girare a piedi. In ogni angolo un nuovo scorcio architettonico, in ogni angolo un’opera d’arte.
E questo tipo di arte si integra perfettamente nel contesto in cui vive. Come il Totti gigantesco (12 x 26) di Sten&Lex che copre l’intera superficie di una palazzina popolare. Si distinguono i suoi occhi, l’immagine di un uomo lupo, La Lupa, il simbolo della capitale.
Altrettanto bello e suggestivo è il ritratto di Anna Magnani di JB ROck, così come il volto di una Zingara realizzato da C 215, che famoso per riuscire a rendere con le bombolette i dettagli di un viso alla perfezione, ha disegnato volti di barboni sui cassonetti, immagini di madonne agli angoli delle strade, gatti e volti di bambini. E, abbandonato il percorso della mostra, ha regalato a Roma il dipinto meraviglioso di un bacio tra due ragazzi. L’ATLAS ha realizzato una stella, in quello che è lo stile che lo contraddistingue, un tratto deciso che nasce dallo studio degli alfabeti orientali.

OUTDOOR nasce dalla volontà di ufficializzare la street-art all'interno di uno spazio urbano e finalmente l'iniziativa permette a Roma di confrontarsi con le capitali europee che già hanno sperimentato questo tipo di interventi.
Il punto di partenza della mostra è il Teatro Palladium che in un’esposizione di testi e immagini mostra allo spettatore la fase di creazione delle opere e la storia dei singoli artisti
Last but not least Fefè Project, la crew creativa che prende le mosse dalla testata internazionale Fefè visual magazine, presenta l’operazione “All you need is wall”, una evoluzione della stencyl e urban art attraverso colorate carte da parati incollate sui muri della città:  “Trattate i muri delle vostre città come le pareti di casa vostra”, a rimarcare la differenza fondamentale tra street art ed atti vandalici.

I protagonisti:  L’ATLAS e C215 da Parigi, Sten&Lex e JB Rock cui è affidata la rappresentanza della scena romana.
Sten&Lex (Roma) www.flickr.com/photos/-sten-/
JB Rock (Roma) www.myspace.com/jbrocktts
L’ATLAS (Paris) www.latlas.net/
C215 (Paris) www.myspace.com/c215
Dove:  Roma, quartiere Garbetella nei lotti compresi tra Via Caffaro, Via Gerolamo Adorno e Via Ignazio Persico;  La mostra al Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8
Quando: dal 7 maggio al 15 giugno 2010. L’evento si concluderà con un finissage ad ingresso gratuito il 15 giugno alle ore 18.00

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