Relazione Pubblica: tra la danza e le parole di Caterina Sagna

Relazione Pubblica

L’opera di Caterina Sagna non può essere definita semplicemente uno spettacolo di danza, né un’opera di teatro danza, né metateatro. E’ una forma inedita di spettacolo che spazia tra le mille sfaccettature di entrambe le arti e dell’esperienza umana con ironia e acuto umorismo.
E’ uno spettacolo dai colori accesi, i costumi di seta e dalla musica coinvolgente.
E’ un’opera che fa sorridere, lasciando increduli e allo stesso tempo compiaciuti gli spettatori, che si trovano inaspettatamente ad essere parte attiva della performance.

Relazione pubblica, in scena al Teatro Palladium per Romaeuropa Festival sabato 7 marzo, è una “prova aperta”: la compagnia Caterina Sagna (cinque danzatori, due coreografe e una attrice-conduttrice) incontra il pubblico per presentare, in una sorta di conferenza stampa, un progetto che non esiste, "Amours de Pierre", ma che si svilupperà e si modificherà durante lo svolgimento della serata in tempo reale.
Lo spettacolo è articolato come un dibattito con il pubblico sul tema della danza in cui si scontrano metaforicamente le due sorelle Caterina e Carlotta Sagna, che incarnano rispettivamente le nobili intenzioni dell’artista e la fisicità dell’esecuzione.

Durante il percorso tra recitazione e danza contemporanea che origina la coreografia, Sagna mette a nudo i singoli personaggi, i ballerini della compagnia, costretti a rinunciare a sé stessi per amore della danza.
"Relazione pubblica" è un’analisi approfondita e critica del mondo dello spettacolo e dei media in generale con lo scopo ben preciso di sondare lo stato d'animo dello spettatore di fronte all'atto creativo.
Oggi gli spettacoli taroccati, la complicità dei media, i falsi giudizi della critica, i luoghi comuni e la povertà di idee finiscono per allontanare la danza e il teatro dalla ricerca e dalle sublimi intenzioni degli artisti, registi e coreografi.
Il connubio tra parola e danza ("Le parole sono pietre", citando Iroshi Okada), è il  punto di partenza del polemico lavoro di Caterina Sagna, che, ironizzando sull’attuale maniera di fare spettacolo, include anche se stessa.
E’ una farsa, non c’è nessuno spettacolo, nessuna fondamentale rivelazione sulla danza e sull’uomo, solo  esagerazione, finzione, recitazione, parole, parole, parole.
A dirlo con le parole di Caterina Sagna in apertura del dibattito “Danza e amore sono paroloni, e questo è il contesto giusto per utilizzarli!”.

 

 

Coreografie Carlotta Sagna e Caterina Sagna
Incontro presentato da Viviane de Muynck (versione inglese e francese ), o Daniela Bisconti (versione italiana)
Con: Alessandro Bernardeschi, Claire Croizé, Lisa Gunstone, Antonio Montanile, Mauro Paccagnella, Carlotta Sagna, Caterina Sagna
Drammaturgia: Roberto Fratini Serafide
Costumi: Tobia Ercolino
Disegno luci: Nuccio Marino Regia luce PhilippeGladieux Regia suono Carlo Bottos
Produzione esecutiva: Nicolò Stabile 

 

Links:

Compagnia Caterina Sagna: www.caterinasagna.org

Romaeuropa Festival: www.romaeuropa.net 

Teatro Palladium: www.teatro-palladium.it


 


 

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