roBOt Festival presenta la sezione A/V

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Saluti da #C2C15!
 
La sezione A/V di roBOt Festival,  dedicata alle Arti Visive, storicamente suddivisa in due
macro aree ­ curatorial e call4roBOt ­ annuncia i 6 progetti curatoriali, scelti e
commissionati direttamente dal festival, che vanno ad integrare il programma di 2 1 progetti
call4roBOt (19 selezionati attraverso il bando internazionale call4roBOt e i 2 vincitori
dell’edizione argentina), annunciati prima dell’estate.

Tra i sei progetti curatoriali individuati da roBOt Festival nel segno di # XLR8, tema guida di
questa edizione, si segnala l’anteprima assoluta del live audio/video dove il suono spigoloso
e raffinato di M orkebla incontra i visual di Sara Scenderbech: incubatrici, acquari, trapani
odontoiatrici danzano in una voragine di vertiginose profondità producendo paesaggi alieni,
sospesi tra artificiale ed organico.

In programma Ljós,  la più recente avventura firmata Fuse*,  uno dei collettivi più esaltanti ed
affilati nell'esplorare in tutta la loro vastità i territori del multimediale, che questa volta indaga
la disciplina più vicina alla performance con la danzatrice Elena Annovi.

Con il progetto Toa Mata Band,  roBOt Festival ospiterà la prima “band robotica Lego” al
mondo dove ad essere protagonisti saranno proprio gli ometti di plastica che hanno
contrassegnato l'infanzia di diverse generazioni. È da loro che Giuseppe Acito è partito per
costruire quel piccolo prodigio che è la T oa Mata Band:  un sistema di motori, pulegge,
elastici e un MIDI sequencer, il tutto sotto il controllo di un processore Arduino.

One Church One Column  di Luca Pozzi  è un lavoro installativo che rappresenta la
capacità di un attore di assorbire a distanza l'informazione circostante. Spazio, tempo, luce e
memoria storica si comprimono nel micro­spazio di un oggetto fluttuante, arrivando a
costituire un database da un lato a forma di “cloud” ma in realtà assolutamente analogico.
Le incursioni a sorpresa della DEEP ORCHESTRA –  un progetto nato da una costola di Go
Deep, workshop ideato dai Motus in collaborazione con Andreco ­ si basano su attacchi
sonori a sorpresa, realizzati grazie a strumenti ­ a zaino ­ autocostruiti, facilmente
traportabili, pronti per essere sfoderati in un gioco che diventa una vera e propria
“quadrifonia centrifuga”, col suono che avvolge e spiazza.

E poi Bora,  un piccolo gioiello che è stato già annunciato, del ravennate Yuri Ancarani  che in occasione di roBOt Festival lavorerà in sinergia con l’inglese S amuel Kerridge,  uno dei
talenti più affilati degli ultimi anni nei terreni apocalittici dove la musica digitale si fa impatto,
rumore, potenza, avventura.

Parallelamente ai progetti curatoriali, la sezione A/V contempla inoltre 21 progetti (19
selezionati e 2 vincitori dell’edizione argentina) individuati attraverso il bando internazionale
call4roBOt: un percorso interattivo e immersivo tra p erformance, installazioni e video c he
si snoderà tra Palazzo Re Enzo e diverse location del centro storico. Dalla performance
della taiwanese Yen Tzu Chang, per la prima volta in Italia a quella di Carrie Elston
Tunick, v incitrice del primo premio alla New York Art Marathon del 2011 (ha raggiunto
anche il prestigioso festival austriaco Ars Electronica). Tra le anteprime: la performance 
firmata da Junkfood 4tet e Carlotta Piccinini e il nuovo video di Boris Labbé (già vincitore
del premio call4roBOt 2013). E poi ancora Francesca Fini, autrice e produttrice digitale, che
conta esperienze e premi in tutto il mondo (Polonia, Brasile, Francia, Germania, Stati Uniti)
oppure il collettivo IOCOSE, le cui opere sono finite alla Biennale di Venezia, alla Tate
Modern londinese, al berlinese Transmediale così come su media come Wired, Flash Art,
Liberatiòn, Der Spiegel, El Pais.

Forte, anche in questa edizione, la componente musicale, presente a call4roBOt con i
progetti firmati da M ogano W e Fax, Junkfood, Perletta e Jobin, Francesco Gagliardi e 
Rocco Natale, i l duo How to cure our soul, musicisti che hanno scelto di implementare i
loro ultimi show con componenti artistiche visive e interattive.

roBOt ­ Digital Paths into Music and Art­ è un festival internazionale dedicato alla musica
elettronica e alle arti digitali che si svolge ogni autunno a Bologna, in Italia. Giunge
quest’anno alla sua ottava edizione, dimostrando nel corso degli anni una vitalità e una
crescita continua che lo ha consacrato tra gli eventi più importanti del suo genere a livello
internazionale. In questa ottica, roBOt sta creando una rete fra le realtà estere per
condividere le esperienze con i partner stranieri: non solo performance musicali, ma anche
proiezioni, workshop e produttori di media e arti digitali a 360 gradi. Dal 2014 roBOt ha
avviato una collaborazione con Buenos Aires, città innovatrice che rappresenta il polo
artistico più attivo del Sud America.


Info


20 settembre 2015: preview al Teatro Comunale di Bologna

7 ­ 10 ottobre 2015: Palazzo Re Enzo e Fiera di Bologna

Info tickets


early bird Regular Pass 85€ + d.p.


early bird N ight Pass 59€ + d.p.


early bird P ass Pro 115€ + d.p.

Disponibilità limitata, promozione valida fino al 5 ottobre: http://bit.ly/roBOt08_tickets

roBOt Festival è  un progetto di Shape prodotto in partnership con BolognaFiere, realizzato
con il patrocinio e il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna e Bologna
Unesco City of Music. Con il sostegno di Fondazione Teatro Comunale di Bologna e
Fondazione del Monte.

Content partner:  Red Bull Music Academy.
Partner:  Jägermeister.
Media Partner: Resident Advisor, Xlr8r, Trax, Vicious Magazine, MTV Adria, SoundWall,
 Edizioni Zero, Sentireascoltare, M2O e Radio Città del Capo. 

Music partner:  Spotify, Musixmatch

More: http://www.robotfestival.it

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