report
Itinerante, in diverse suggestive location di Roma, la nuova opera di Ricci Forte, “Wunderkammer Soap”, che tradotto significa “stanze delle meraviglie”. Stefano Ricci e Gianni Forte creano davvero delle piccole meraviglie di 25 minuti: le storie che raccontano, dense di emozioni, forti, scandalose, dissacranti, irriverenti, in spazi non teatrali.
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Il secondo giorno di Sonar comincia all'insegna del relax e della lento recupero delle forze, la notte di Barcellona è lunga e la ripresa ha i suoi tempi, inoltre bisogna anche trovare una giusta dose d'energia per il Sonar by Night. Con questi chiari e semplici presupposti ci dirigiamo al SonarDome dove Star Eyes con il suo mix di dubstep e techno ci da sicuramente una mano a ripartire. Un'altro piccolo aiuto arriva da Agoria che diffonde, dal SonarVillage, il suo particolare groove techno-pop.
Durante i miei studi universitari, tra i tanti corsi pesanti e poco utili nella vita, ho avuto modo di studiare antropologia culturale con il prof. Paolo Apolito, autore de "Il tramonto del totem. Osservazioni per una etnografia delle feste", un testo molto interessante che si interroga sul senso della festa nella storia della nostra amata e travagliata società. Nell'opera di Apolito, la festa viene definita come un vissuto collettivo che si differenzia dal rito, che consiste in una sequenza formalizzata di azioni, perché il rito è qualcosa che si fa, la festa è qualcosa che soprattutto si sente.
Qualche anno fa, vagando sul web, mi sono imbatuto in Offf, rimasi subito colpito dalla comunicazione e dal concept dell'evento e postai su un mio vecchio blog che oramai non esiste più.
Purtroppo da quel tempo ho solo potuto seguire Offf virtualmente, tramite il suo sito o grazie ai racconti di amici e collaboratori (qui il nostro report di Offf 2009). Quest'anno finalmente sono riuscito a seguire fisicamente Offf e ho capito che quello che si riesce a percepire dall'esterno è solo una impercettibile parte di quello che questo evento riesce a generare.
Offf non è semplicemente uno showcase di lavori eccezionali, Offf non riesce soltanto a delineare l'estetica contemporanea che si sviluppa sotto i nostri sguardi, Offf va molto più in profondità perchè riesce a rendere evidente il segreto delle persone che, nel mondo del design, riescono a realizzare i progetti migliori, i lavori più interessanti, questo segreto si chiama "passione".
Eccoci alla seconda preview di AUDIOVISIVA, pronti per una nuova incursione ed invasione di un altro spazio urbano milanese. Se l’intento del progetto di Esterni è quello di dedicarsi all'esplorazione di nuovi linguaggi artistici e alla sperimentazione di nuove tecnologie legate a musica/immagine/interazione, quale miglior cornice, se non quella del Museo Della Scienza di Milano?
Riscontro sempre, di fronte ad un'opera d'arte, un video, ad una performance di musica o, come in questo caso di danza proveniente dagli artisti islandesi, lo stesso comune denominatore: è viscerale, emotiva, arcaica. Spesso racconta di miti della creazione, di creature antropomorfe, di legami epici con la natura. Una natura concreta, tangibile, benchè spesso irreale e stravolta. Una natura spesso ingiusta e violenta.
Il risultato è fortemente toccante, visivamente e emotivamente. Si scatenano tutta una serie di sentimenti anche in contrasto tra loro: angoscia, riflessione, curiosità, fascinazione.
Il Caribou è un mammifero nato a Londra, non quella che conoscete tutti, ma quella in Ontario, Canada, e poi migrato a Londra, stavolta quella che conoscete tutti in Uk, per studiare cose tipo questa:
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o questa:
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oppure questa:
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se volete potete scaricare la sua intera tesi di laurea in matematica all'Imperial College London a questo link: www.ma.ic.ac.uk/~buzzard/maths/research/notes/sp2n.pdf
Sicuramente un mammifero bizzarro questo Caribou, non trovate? Adesso potete vederlo nella veste che più gli si addice, cioè sui palchi dei festival, dei club e dei locali di tutto il mondo, solo o con il suo branco, Caribou genererà in voi una voglia irrefrenabile di muovere il corpo, i suoni che produce, a partire dalla sua splendida voce, hanno questa caratteristica peculiare, causano negli altri mammiferi un irrefrenabile istinto primordiale: la danza.
Secondo Sergio Ricciardone co-fondatore di Xplosiva, l'associazione organizzatrice del festival torinese, che si è tenuto dal 4 al 7 novembre: "Club to Club continuerà ad esistere se sarà credibile". Quest'anno “The X Superstition” ha sicuramente meritato la credibilità e il rispetto da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.
Un bilanciato mix, di performances esclusive e di musica da dancefloor, ha garantito un equilibrio che, solo chi lavora da lungo tempo con un obiettivo ben preciso, sa sapientemente creare.
Meet in Town 11 aprile 2010 Auditorium Parco della Musica di Roma, alle 18.30 il festival apre i battenti. Il primo appuntamento è nella Sala Risonanze con la performance audio-video dei Plaid, una coppia che ha fatto la storia della Warp Records. Il loro live come sempre è un mix di suoni perfetti, materici, di atmosfere oniriche, di sinth lisergici e di video in perfetta sinestesia con l'audio. I Plaid ti spingono sempre verso il tuo confine mentale che separa il sonno dalla veglia.
transmediale.10 si interroga sul tema della percezione sfumata che abbiamo del concetto di futuro con il tema FUTURITY NOW! In effetti in un epoca, dove il progresso sembra aver inserito il pilota automatico, lasciandoci quasi a guardare e a sforzarci di capire i fenomeni che ci circondano, qualche domanda su come in effetti è cambiata la nostra stessa idea di futuro bisogna pur farsela. Ed ecco che viene in nostro soccorso l’arte, strumento indispensabile per osservare il mondo attraverso una lente e capace di scomporlo il elementi decifrabili.


























