Offf
Lo specchio è un’allegoria-simbolo che, come un filo rosso, percorre tutte le epoche artistiche, costringendoci a riflettere sul dilemma antico del rapporto tra realtà e illusione.
"I'll be your mirror, reflect what you are, in case you don't know..." (The Velvet Underground, 1967)
Nella Spagna barocca, ad esempio, lo specchio era utilizzato come mezzo per “guardarsi dentro”, vedere la vera immagine della propria anima e del destino che ci attende, superando le illusioni dell’esteriorità e della mera fuggevole apparenza. Secondo J.L. Borges, invece, «L’universo visibile è illusione, o, più precisamente, sofisma; gli specchi e la paternità sono abominevoli perché lo moltiplicano e lo divulgano».
Qualche anno fa, vagando sul web, mi sono imbatuto in Offf, rimasi subito colpito dalla comunicazione e dal concept dell'evento e postai su un mio vecchio blog che oramai non esiste più.
Purtroppo da quel tempo ho solo potuto seguire Offf virtualmente, tramite il suo sito o grazie ai racconti di amici e collaboratori (qui il nostro report di Offf 2009). Quest'anno finalmente sono riuscito a seguire fisicamente Offf e ho capito che quello che si riesce a percepire dall'esterno è solo una impercettibile parte di quello che questo evento riesce a generare.
Offf non è semplicemente uno showcase di lavori eccezionali, Offf non riesce soltanto a delineare l'estetica contemporanea che si sviluppa sotto i nostri sguardi, Offf va molto più in profondità perchè riesce a rendere evidente il segreto delle persone che, nel mondo del design, riescono a realizzare i progetti migliori, i lavori più interessanti, questo segreto si chiama "passione".
Come ben sapete quest'anno Offf torna a Barcellona (vai alla news), ma se non avete già acquistato il biglietto, purtroppo dovrete rassegnarvi, oppure rivolgervi al mercato nero, perché il festival che si terrà dal 9 al 11 giugno è sold out. Se vi state disperando per questa dura realtà potete alleviare le vostre sofferenze acquistando al volo i biglietti per l'anteprima che ci sarà a Madrid.
Offf va in tour e raddoppia in Spagna con un evento che si terrà il 19 maggio al Círculo de Bellas Artes de Madrid con The Mill, Julien Vallée, Why Not Associates, Onesize, Eduardo del Fraile e Abel Martínez.
Nel 2011 Offf dimentica il passato e riparte dall'anno zero con nuove idee e nuove regole.
"It's time to set up new rules, to invent new games. To forget about the "re-" and the "post-". To become kids again and discover the world. Another one. It's time to be revolutionary. There is no longer a present to determine us, because the present is ourselves. We are the future. And the future will be just like we want it to be. 2011 is Offf's Year Zero."
Dal 24 al 26 giugno torna Offf, il festival dedicato a chi con il proprio lavoro plasma la cultura digitale contemporana. Offf è nato nel 2001 a Barcellona, per poi diventare un evento itinerante, l'anno scorso il festival si è svolto a Lisbona (date uno sguardo al nostro report), quest'anno la città scelta è Parigi.
OFFF è un festival che esplora le ultime innovazioni nell’ambito del linguaggio e dell’estetica del digitale e del software. L'edizione del 2009 si è tenuta a Oeiras - Portogallo. In tre giorni di festa, conferenze di artisti digitali, del web, della grafica stampata e interactive designer, studi di grafica animata, musica.
Se volete sapere quali sono i processi creativi che portano alla creazione dei progetti più innovativi della visual culture che ci circonda, se vi va di vedere/ascoltare/interagire con le applicazioni più rivoluzionarie, se volete prendere parte alle performances più avanzate, allora il festival che fa per voi é Offf.
























