Macro
SHO®T THEATRE non è un festival, né una rassegna, ma si avvicina all’idea di una manifestazione, una manifestazione di idee, di modalità, di temi, di strategie. Nasce dalla necessità di osservare come il teatro, nelle sue varie declinazioni, risponda alle provocazioni del nostro presente.
“Fare il punto” sulla questione del rapporto tra realtà e rappresentazione e di individuare alcune chiavi di lettura sul contemporaneo.
In Digital Life la ricerca tecnologica si fonde con l'arte, lo spazio ed il tempo vengono reinterpretati da maestri della nostra epoca. I termini "digitale" ed "analogico" perdono il loro significato convenzionale, ad esempio nell'opera di Julien Maire cosa può essere considerato digitale? I pezzi di pellicola che sono il contenuto di una proiezione digitalizzata in Exploding Camera. E cosa analogico? I bit puri che vengono proiettati da una lente analogica in Low Resolution Cinema. I lavori di Julien Maire sembrano provenire da un futuro post-digitale dove la tecnologia, come la conosciamo oggi, esiste in forma archeologica. Le sue opere sembrano uscire da romanzi di fantascienza dove i protagonisti cercano di estrarre dati da memorie digitali di un passato oramai andato perduto.






















