transmediale.10 FUTURITY NOW! Report
transmediale.10 si interroga sul tema della percezione sfumata che abbiamo del concetto di futuro con il tema FUTURITY NOW! In effetti in un epoca, dove il progresso sembra aver inserito il pilota automatico, lasciandoci quasi a guardare e a sforzarci di capire i fenomeni che ci circondano, qualche domanda su come in effetti è cambiata la nostra stessa idea di futuro bisogna pur farsela. Ed ecco che viene in nostro soccorso l’arte, strumento indispensabile per osservare il mondo attraverso una lente e capace di scomporlo il elementi decifrabili.
In quest’ottica, transmediale diventa una macchina capace di connettere artisti, scrittori, critici, ricercatori, sociologi al fine di generare un dibattito sul futuro.
In una Berlino innevata, dove la House of World Cultures diventa il centro della città, conferenze, workshop, screenings, performances e mostre ci aiutano a riflettere su quello che sarà possibile negli anni a venire, con uno sguardo a quello che è ed è stato nei ultimi e densi decenni.
Oltre ad un programma di conferenze, che analizzano il tema del futuro come un oggetto culturale, con interventi di personalità come Bruce Sterling, Richard Barbrook, Andy Cameron, Matteo Pasquinelli che si cimentano in esperimenti quali Futurity Long Conversation (una discussione lunga nove ore), nella zona “Salon” si susseguono workshop e talks che coinvolgono il pubblico nell’indagine sul futuro.
Un altro strumento d’analisi significativo ci viene fornito da FUTURE OBSCURA. La mostra, curata da Honor Harger, guarda al futuro tramite le lenti della produzione d’immagini. Come una camera obscura, Future Obscura esplora come le macchine e i materiali utilizzati per la produzione delle immagini, catturano, memorizzano e riproducono la nostra realtà alterando il nostro senso del tempo.
Una parte delle opere in esposizione è focalizzata sull’utilizzo di tecnologie avanzate: data.tron [3 SXGA+ version] di Ryoji Ikeda (jp) rende visibile l’enorme quantità di dati che ci circonda; in
From One To Many di Yvette Mattern (us) raggi laser che partono dalla House of World Cultures solcano il celo notturno di Berlino per connettere metaforicamente le zone est ed ovest; Optofonica Capsule di TeZ (it/nl) utilizza materiali ipertecnologici per propagare il suono nello spazio; Panoramic Wifi Camera di Adam Somlai Fischer (hu) & Bengt Sjölén (se) con Usman Haque (uk) cattura la realtà grazie ai segnali radio wireless e la trasforma in un flusso video.
Un’altra parte di opere riutilizza le tecnologie provenienti dal nostro passato in un processo di archeologia dei media. Ad esempio, nell'opera A Parallel Image di Gebhard Sengmüller (at), la realtà viene mediata da un unico trasmettitore e un unico ricevente per ogni singolo pixel, mentre in White Noise di Žilvinas Kempinas (lt) vecchie nastri di videocassette si trasformano in un opera cinetica che sembra un video di Ryoji Ikeda.
Il lavoro The Inverted Cone di Julien Maire (f/de), invece, si mantiene in bilico tra l’analogico e il digitale in quanto le immagini al centro dell’istallazione sono prodotte da un eterno rimando tra continuo (analogico) e discontinuo (digitale).
L’accurata indagine svolta da FUTURE OBSCURA viene potenziata da una serie di performances che hanno luogo nella House of World Cultures, come The Long Conversation di Sosolimited.
In quest'opera un software analizza in tempo reale quello che avviene nella Futurity Long Conversation scomponendolo il discorso in audio, video e contenuti testuali per creare pattern linguistici e percorsi tematici. Self Resolution di Andrea Lange è invece una performance realizzata con l’utilizzo esclusivo di radio sveglie che creano sia l’audio che il video.
Charlemagne Palestine alle prese con l’organo della Französischer Dom, che viene trattato come un sintetizzatore dal pioniere del suono, è un esperienza unica. Charlemagne con la sua tecnica risonante sembra suonare con più organi contemporaneamente o avvalersi di moderni campionatori, invece il suono proviene unicamente dallo storico organo e incanta i fortunati spettatori.
La stretta collaborazione con Club Transmediale (CTM) che riflette sul tema “Overlap”, permette l’integrazione di importanti artisti che lavorano nell’ambito del suono, come gli artisti della Raster Noton ( Atom TM, Grischa Lichtenberger, Aoki Takamasa).
Le opere selezionate, tra le circa 15.000 candidature per il premio internazionale transmediale.10 Award, rappresentano un ampia fetta della pratica sperimentale. Insieme le opere sono un fermo immagine della realtà nella quale viviamo e delle possibilità che ci riserva il futuro. Carnivorous Domestic Entertainment Robots di Auger-Loizeau & Zivanovic sono, ad esempio, esseri ibridi perché sono macchine che si autoalimentano grazie a speciali celle a combustibile che producono energia bruciando insetti.
More info:
http://www.clubtransmediale.de/
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A Parallel Image di Gebhard Sengmüller (at)
Optofonica Capsule di TeZ
Panoramic Wifi Camera di Adam Somlai Fischer (hu) & Bengt Sjölén (se) con Usman Haque (uk)
From One To Many di Yvette Mattern (us)
Carnivorous Domestic Entertainment Robots di Auger-Loizeau & Zivanovic
Charlemagne Palestine al Französischer Dom
The Inverted Cone di Julien Maire (f/de)
The Long Conversation di Sosolimited
Atom TM @ WMF
- Giuseppe Guariniello's blog







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