United Visual Artists @ Meltdown
Al Meltdown festival gli United Visual Artists (UVA) hanno presentato due installazioni molto diverse tra loro ma ugualmente affascinanti...entrambe sono riuscite a smuovere qualcosa, ad ispirare riflessioni e a stimolare idee.
Volume è un'installazione che sta girando musei e festivals già da un paio d'anni.
L'installazione è interattiva, molto suggestiva nella sua semplicità.
Volume è una scultura di luci e suoni. Un susseguirsi di colonne luminose che reagiscono al movimento umano creando un'esperienza audio-visiva sempre diversa ed ipnotica.
Con questa installazione gli United Visual Artists combinano tre diverse discipline art direction, production design e software engineering.
Reprieve invece è un'installazione più semplice nella tecnica utilizzata (un video stile ASCII probabilmente fatto in flash) ma dal contenuto ideologico e politico molto più profondo. Il video proiettato su un enorme facciata della Royal festival Hall è il frutto della collaborazione degli UVA con l'omonima NGO.
Reprieve fa ricerca e denuncia lo stato dei prigionieri accusati di terrorismo, e la violazione dei diritti umani quando si tratta di "giudicare" un possibile terrorista.
I dati sono sconvolgenti e toccanti, a frasi di Condoleezza
Rice si alternano a testimonianze delle persone torturate, tra loro donne e
bambini.
Reprieve è anche un gruppo di avvocati che difende i
condannati a morte, in particolare negli USA , nelle prigioni segrete di Guantanamo
Bay che sono trattenuti e torturati senza aver avuto un processo, e tutti quei
prigionieri a cui viene rinnegata la giustizia e i diritti umani nel nome della
"guerra al terrorismo".
Dal sito http://www.reprieve.org.uk/ :
"It has been said that you can judge
a society by how it treats people accused of violating its laws. Through the
example set by the world's most influential nations, fundamental human rights
principles stand or fall across the world"
- pz's blog







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